LUNEDÌ 1. GIORNO DI SQUOLA: AUGURI RAGGAZI, 3×7=37

“Buon lavoro ragazzi, impegnatevi perché domani possiate scrivere e far di conto più correttamente”: questo fu l’augurio, quasi sessant’anni fa, del mio Direttore didattico.

Data:
12 Settembre 2015

LUNEDÌ 1. GIORNO DI SQUOLA: AUGURI RAGGAZI, 3×7=37

bambini“Buon lavoro ragazzi, impegnatevi perché domani possiate scrivere e far di conto più correttamente”: questo fu l’augurio, quasi sessant’anni fa, del mio Direttore didattico.

Oggi la scuola é cambiata, anche questo modo di comunicare con voi ne é il segno, ma il suo ruolo educativo-formativo é ancora lo stesso: un’istituzione pilastro del presente e del patrimonio futuro delle nostre comunità.

A noi “grandi”, nel rispetto dei ruoli e dell’autonomia scolastica, compete affrontare per completare e risolvere alcune criticità strutturali; a voi il compito di un impegno serio e costante per “voi” e per una società che, in continuo divenire, guarda avanti ma non può e non deve dimenticare i valori, la storia, la cultura e le tradizioni di ieri.

Buon lavoro alla vostra Dirigente scolastica, ai vostri insegnanti, al personale ATA, ai vostri genitori. Tutti insieme, sono certo, lavoreranno e vi seguiranno per il vostro e il nostro futuro.

Vi lascio al vostro impegno trascrivendo una poesia di Gianni Rodari, scrittore e pedagogista che molto ha scritto per voi ragazzi:

Un signore di Scandicci
buttava le castagne
e mangiava i ricci.
Un suo amico di Lastra a Signa
buttava i pinoli
e mangiava la pigna.
Un suo amico di Prato
mangiava la carta stagnola
e buttava il cioccolato.
Tanta gente non lo sa
e dunque non se ne cruccia:
la vita la butta via
e mangia soltanto la buccia.”

Il sindaco – dr Lionetto Civa Vincenzo B.

Ultimo aggiornamento

26 Settembre 2015, 12:28