Castell'Umberto

 

Paesino della Sicilia, Castell'Umberto viene incontro al viaggiatore avvolgendolo dentro i colori, gli aromi, il clima di una terra dove il tempo sembra essersi fermato.
Capire quest'angolo di Sicilia è soprattutto respirarne l'atmosfera coglierne le emozioni, viverne la vita semplice e armoniosa, fermandosi tra la gente del luogo.
 

    Il paese che conta circa 4000 abitanti è suddiviso in molte borgate, tra di esse spiccano Sfaranda, San Giorgio - Cammara e il Vecchio Centro.  Confinate con il parco dei nebrodi ne diventa una porta naturale.

    L'ambiente incontaminato e agreste è molto apprezzato dai turisti che qui vi giungono, numerose sono le case rurali dove si può soggiornare e le iniziative volte all'acquisto di un immobile per la ristrutturazione.

    Qui si potranno trascorre momenti pieni di autentico riposo dimenticando, in questo ambiente confortevole lo stress della città.


    Castell'Umberto, offre ampi spazi riservati al tempo libero, e ricreativo:

  • Cineforum Comunale

  • Centro Sociale - C.da S. Giorgio

  • Centro Sociale "Franco Catena" - C.da Sfaranda

 e in modo particolare allo sport:

  • campo di calcio 

  • campi da tennis 

  • parco sub-urbano con annesso "Centro della Natura", (qui è esposta una parte della fauna dei Nebrodi, ambientata in suggestivi diorami) 

  • piscina 

  • campo di tiro a volo

  • volley, basket e campetti di calcio a 5

  • Palazzetto dello Sport

  • percorsi da trekking

sono a disposizione di chiunque voglia divertirsi e dedicarsi a tali attività.

    L'economia è basata soprattutto sulla pastorizia, sull'agricoltura e sull'artigianato, infatti particolare importanza  hanno la lavorazione della pietra, del ferro e del legno.

Un esempio di lavorazione della pietra, è la fontana che 2001 ha arricchito il patrimonio artistico di Castell’Umberto (clicca per vedere le varie fasi della lavorazione)

     

tipiche case costruite in pietra arenaria dai maestri scalpellini di Castell'Umberto

   

 I prodotti tipici sono legati alla realtà contadina e alla pastorizia, con facilità si possono trovare  formaggi freschi e  stagionati, olio extra vergine d'oliva e nocciole.
Naturalmente la cucina risente  dell'influenza dei sapori mediterranei, e i piatti principali sono a base di carne di maiale, castrato e funghi porcini raccolti in loco.
    Famosi restano i maccheroni  al sugo di maiale che si possono gustare assieme al vino locale nelle tipiche trattorie del luogo.

 

alcuni panorami di Castell'Umberto

 

Il Santuario di Santa Croce

La chiesa  è costruita sull'omonima collinetta, la sua costruzione o meglio la sua ricostruzione, di pretese molto modeste, risale ad epoca relativamente recente, e quando il centro di Castania era relativamente lontano svolgeva il servizio religioso per le contrade viciniori. In essa si conserva una statua di marmo della Madonna, collocata su una base poligonale al cui centro in bassorilievo si trova un quadretto della Annunciazione, ai lati gli apostoli Pietro e Paolo ed agli estremi in un lato la scritta M.D.C.L.P.  e nell'altra una data 1521; non è certo se tal base appartenga alla statua stessa, in quanto la composizione marmorea pare diversa.
Un'antica tradizione vuole che tale collinetta porti il nome di Santa Croce, in quanto sul  posto, dove sorgeva un tempietto pagano, era stata innalzata una croce di legno che veniva salutata dai naviganti che dal mar Tirreno presso la foce del torrente Zappulla volgevano ad essa i loro sguardi e le loro preghiere.

In atto in essa si celebrano due feste: un giorno 2 luglio in onore della Madonna delle Grazie  e una l’ultima domenica di settembre in onore del Crocefisso.

 

 

La Piazza IV novembre

 

 

 

 

La Chiesa Madre

 

La sua costruzione ebbe inizio nel 1931, grazie a fondi statali e per interessamento dell’arciprete Giuseppe Salpietro.

Il progetto, in stile razionalista, fu redatto dall’Arch. Giuseppe Coppo e dall’ing. Cav. Aurelio Ghersi.

La struttura in cemento armato è rivestita da blocchi di arenaria, lavorata da scalpellini castanesi.

La chiesa a tre navate, con tetto a capanna, presenta due grandi terrazzi sulle navate laterali.

Addossato alla navata sinistra si erge maestoso il campanile, con copertura a piramide, rivestita da maioliche. Le undici campane, che ospita, sono tutte provenienti dalle chiese dell’antica Castania, come la statuetta di Santa Barbara, incastonata nella parte bassa.

Nel prospetto principale si possono ammirare, un busto marmoreo della Madonna Assunta, opera dello scultore messinese Antonio Bonfiglio, che sormonta il portone principale; la vetrata istoriata di San Vincenzo Ferreri e un bassorilievo che raffigura un miracolo di San Vincenzo.

All’interno, una maestosa Assunzione della vergine sovrasta il presbiterio, opera del pittore fiorentino Giuseppe Francini.

Sul lato destro del transetto, un altare corinzio, proveniente dalla vecchia matrice, mentre, sul lato sinistro, l’altare dedicato al patrono San Vincenzo Ferreri.

Dall’antica matrice, provengono anche, un crocifisso del 1600, le statue barocche di San Giuseppe con Bambino e dei santi Pietro e Paolo; il gruppo marmoreo dell’Annunciazione e la statua di Santa Maria di Gesù, entrambi di scuola gaginiana; la piccola statua di Santa Caterina d’Alessandria; le tele di Santa Lucia, del martirio di San Bartolomeo e delle anime Sante del Purgatorio, il fonte battesimale in marmo rosso di San Marco e l’organo a canne di Annibale Lo Bianco datato 1710.

Restaurata secondo i dettami del Concilio Vaticano II e dedicata all’indivisa Trinità in onore di Maria SS. Assunta, il 4 maggio 2008.