EMERGENZA IDRICA

MESSAGGIO URGENTE

Nonostante una caldissima estate durante la quale siamo riusciti a garantire un servizio idrico a pieno regime, purtroppo quanto avevamo previsto si è verificato. Da ieri il pozzo di approvvigionamento di Sinagra è sceso sotto il livello di sicurezza. Le pompe e la rete di distribuzione, oggi in perfetta efficienza, non riusciranno nei prossimi giorni a garantire per 24 h un’acqua che non c’è più dato che purtroppo non piove ormai da quasi un anno e la consequenziale siccità interessa ormai da mesi non solo tutto il nostro comprensorio nebroideo, ma l’intera Sicilia e, come voi avete avuto modo di essere informati dalla stampa, tutto il territorio nazionale. La diminuzione del pozzo principale di Solicchiata si va ad aggiungere alla già notevole diminuzione delle sorgenti di approvvigionamento idrico esistenti nel resto del nostro territorio.

COSA SUCCEDE?
Le pompe in automatico quando scende il livello dell’acqua si bloccano per evitare di tirare su aria, fango e sabbia che “brucerebbero” le pompe stesse.

COSA STIAMO FACENDO?
Abbiamo diminuito il tiraggio delle pompe “strozzandole” per evitare che il livello dell’acqua cali a tal punto da mettere a rischio l’intero impianto. Per questo da ieri tiriamo su circa il 50% di acqua. Stiamo monitorando già da 24 ore e lo faremo ancora nelle prossime 24 ore la tenuta del pozzo.

IPOTESI RAZIONAMENTO
Abbiamo previsto che qualora nonostante questo accorgimento il livello dovesse continuare a calare, da domani staccheremo i motori durante la notte perché il livello dell’acqua possa risalire. A questo punto è ovvio che solleveremo acqua verso il serbatoio per sole 12 ore al giorno. Questo potrebbe significare che, dovendo distribuire su tutto il territorio solo il 50% della portata massima, avrete ognuno nei vostri settori di distribuzioni (contrade, vie) acqua per 4 ore al giorno circa. Speriamo (si possiamo solo sperare perché a questo punto non dipende da noi, ma dalla falda profonda che alimenta il pozzo) di non dover arrivare a tale condizione di crisi.

COSA POSSONO FARE I CITTADINI?
Solo una cosa: collaborare riducendo al minimo il consumo, eliminando ovviamente gli sprechi e utilizzando l’acqua solamente a fini potabili e per l’igiene personale, escludendo assolutamente qualsiasi uso alternativo. Insieme possiamo farcela. Vi terremo costantemente aggiornati su eventuali altri provvedimenti. Condividete il presente messaggio per una maggiore informazione.