DISTRETTO DEL CIBO DEI NEBRODI

La Regione Siciliana e per essa l’Assessorato dell’Agricoltura, dello Sviluppo Rurale e della Pesca Mediterranea, con D.A. n. 12/GAB del 04.02.2019,promuove e riconosce i “Distretti del Cibo” così come normali e definiti dall’art. 1, comma 499 della legge n. 205 del 27 Dicembre 2017, attribuendo a questi un molo strategico per promuovere lo sviluppo territoriale, per la salvaguardia del paesaggio rurale, l’integrazione tra le diverse attività agricole e agroalimentari, la promozione e la salvaguardia complessiva del territorio, la valorizzazione delle produzioni agroalimentari di qualità, favorendo l’aggregazione delle filiere agroalimentari con imprese di altre filiere produttive”.

Nel presupposto che sul territorio nebroideo, cui con la presente ci si rivolge, siano sussistenti i requisiti fondamentali per potersi candidare a Distretto del Cibo, si avvia una campagna di adesione preliminare ove si cercherà di definire un primo panorama aggregativo che possa farsi carico dello sviluppo delle successive fasi di elaborazione e presentazione della proposta di Distretto del Cibo di che trattasi.
I soggetti che possono fare parte del Distretto del cibo sono i seguenti:
a) gli imprenditori agricoli, singoli o associati, così come definiti all’articolo 1 del decreto legislativo 18 maggio 2001, n. 228 e successive modifiche e integrazioni e le cui imprese hanno sede legale o operativa nel territorio regionale;
b) gli imprenditori agricoli professionali, secondo quanto previsto dall’articolo 1 del decreto legislativo 29 marzo 2004 n. 99 e successive modifiche ed integrazioni e le cui imprese hanno sede legale o operativa nel territorio regionale;
c) le imprese che operano nel settore agricolo e agroalimentare, organizzate in rete di imprese, anche in forma consortile, le società cooperative e loro consorzi;
d) le organizzazioni di produttori agricoli e le associazioni di organizzazioni di produttori agricoli riconosciute ai sensi della vigente normativa;
e) le società costituite tra soggetti che esercitano l’attività agricola e le imprese addette alla trasformazione, distribuzione e/o commercializzazione, nelle quali almeno il 51% del capitale sociale deve essere posseduto da imprenditori agricoli di cui alle precedenti lettere c) d);
f) I distretti produttivi che operano nell’ambito del settore agroalimentare e sono già riconosciuti ai sensi di specifiche normative regionali, costituiti da imprese che concorrono alla produzione, raccolta, trasformazione, distribuzione o commercializzazione di prodotti agricoli, agroalimentari o agroenergetici;

Ciascuno dei soggetti di cui al presente comma potrà partecipare ad un solo Distretto del cibo. 2. Possono altresì fare parte del distretto del cibo gli enti locali, le organizzazioni professionali di produttori agricoli e le associazioni di categoria, i distretti ittici, le imprese del settore ittico e della pesca, le imprese che operano nel settore della recettività turistica, le organizzazioni che operano nel settore della promozione del territorio ai fini della valorizzazione del patrimonio monumentale, naturale e paesaggistico del distretto, i Gruppi di Azione Locale e loro consorzi, gli enti pubblici.

In conformità alla previsioni di cui all’art. 6 del D.A. n. 12/GAB del 04/02/2019 i soggetti facenti parte del “Distretto del cibo” devono sottoscrivere un “Accordo di Distretto” finalizzato a rafforzare la promozione, la so stenibilità ambientale e la programmazione produttiva, nonché la crescita socio — economica dell’intero distretto.
Gli stessi sottoscrittori dell’Accordo di Distretto” dovranno individuare, coerentemente con le predette finalità, gli obiettivi, il programma, i risultati attesi e gli obblighi reciproci dei soggetti sottoscrittori facenti parte del distretto.

Chiunque è interessato può ritirare la modulista e il bando presso l’Ufficio protocollo del Comune di Castell’Umberto.